Gruppo SOLE al lavoro
Alcune immagini ottenute il 7 novembre dal gruppo sole dell’osservatorio di Casasco con l’uso
di una webcam Toucampro2 al fuoco del Coronado 60.
Parametri di ripresa: 5 frame al s./risoluzione 640X480/impostato a 1/500 per 10secondi
elaborazioni con Registax e Photoshop.
Al centro del disco nella zona del grande gruppo di macchie Noa 0696 abbiamo riscontrato
un brillamento (o flare) e durante il nostro periodo di osservazione,abbiamo potuto
notare il cambiamento d’intensità luminosa.
Nell’immagine senza colore il fenomeno e’ più vistoso.
1°

I Flares, avvengono nella parte bassa della cromosfera,in prossimità di un grande gruppo di macchie
e quindi di una regione molto attiva. Si tratta di un rapido aumento di luminosità della zona interessata,
Essi sono dovuti ad una enorme quantità di energia magnetica generata nell’atmosfera solare, improvvisamente rilasciata verso lo spazio. I brillamenti liberano energia in tutto lo spettro, dalle onde radio ai raggi X.
L’energia rilasciata puo’ essere paragonata ad 1 milione di bombe all’idrogeno da 100Megatoni,
ma rimane sempre una minima parte della radiazione che emette il sole ogni secondo.
2°

Durante questi fenomeni vengono innalzate grandi masse di plasma alla velocità di circa 1500km. al secondo dove parte di questo materiale sfugge dall’atmosfera solare. Vengono lanciati nello spazio sciami di elettroni e protoni che raggiungono in alcune ore,a seconda della velocità (puo’ variare da 300 a 1000km. al secondo) l’alta atmosfera terrestre ionizzandola. Queste particelle interagiscono con il campo magnetico terrestre, creando a volte problemi alle comunicazioni e danno origine a quei fenomeni spettacolari delle aurore polari .Il fenomeno e’ più vistoso ai poli, perché qui il campo magnetico terrestre convoglia le particelle cariche elettricamente provenienti dal sole.
I flares solari sono classificati in base alla loro energia in raggi X liberata.
I flares di classe C sono comuni, quelli di classe M sono più rari e grandi, mentre quelli di classe X sono
molto meno comuni e sono gli eventi di maggior rilievo.
Il brillamento che abbiamo osservato è stato classificato “M” ( spaceweather.com )
Il giorno successivo 8 novembre, un appassionato fotografo di aurore polari nello stato del Wisconsin
immortalava questa bellissima immagine
Luciano Duca e
Matteo Soldi
